Taviano accoglie i fratelli Faraoni: tecnica, valori e impegno sociale nello stage firmato GIAKAM Italia.
Grande successo per lo stage organizzato dal Maestro Aldo Garofalo. Protagonisti il campione mondiale ISKA Mattia Faraoni e, per la prima volta al suo fianco in uno stage, il fratello Francesco Faraoni, pugile professionista.
TAVIANO - Una giornata di grande sport, formazione e crescita personale quella andata in scena a Taviano sabato 10 ottobre grazie allo stage organizzato dal presidente nazionale GIAKAM Italia, Aldo Garofalo, da oltre quarant'anni punto di riferimento nel mondo delle arti marziali e degli sport da combattimento.
L'evento ha richiamato numerosi tecnici e atleti provenienti da tutto il territorio pugliese, alla presenza delle autorità cittadine, tra cui il vicesindaco e l'assessore allo sport, che hanno voluto testimoniare la vicinanza delle istituzioni a manifestazioni capaci di promuovere i valori autentici dello sport.
Ospite d'eccezione è stato il campione mondiale ISKA Mattia Faraoni, tra i più importanti fighter italiani a livello internazionale. Romano, pluricampione mondiale ISKA, protagonista di eventi prestigiosi come Oktagon e K-1, Faraoni vanta oltre trenta vittorie da professionista nella kickboxing ed è considerato uno dei principali ambasciatori italiani degli sport da combattimento nel mondo.
A rendere ancora più speciale l'appuntamento è stata la presenza del fratello Francesco Faraoni, pugile professionista, che per la prima volta ha accompagnato Mattia durante uno stage, collaborando attivamente nella parte tecnica e didattica. Una circostanza rara che ha consentito ai partecipanti di confrontarsi con due atleti di altissimo livello, provenienti rispettivamente dal mondo della kickboxing e del pugilato.
Per oltre tre ore i due campioni hanno guidato gli atleti presenti in un intenso lavoro tecnico, soffermandosi non soltanto sugli aspetti pratici della disciplina, ma soprattutto sull'importanza dell'impegno, della costanza, del sacrificio e della capacità di affrontare le difficoltà senza arrendersi.
Durante l'intervista realizzata dalla Red Dragon di Francavilla Fontana, Mattia Faraoni ha spiegato quale sia il più grande insegnamento che gli abbia lasciato la kickboxing:
"La capacità di vivere una situazione di difficoltà, di sofferenza, stringere i denti e andare avanti. Quello che non si riesce a fare oggi, domani verrà meglio. Quindi resilienza, rimboccarsi le maniche e andare sempre avanti".
Parole che sintetizzano perfettamente la filosofia sportiva e umana di un atleta che negli ultimi anni ha affiancato all'attività agonistica un importante progetto educativo nelle scuole italiane contro bullismo e cyberbullismo. Proprio questo tema è stato al centro dell'incontro con gli atleti e dell'intervista realizzata a margine dello stage.
Faraoni ha spiegato come il progetto sia nato quasi casualmente dagli incontri con gli studenti e si sia poi trasformato in una vera missione educativa:
"Piano piano abbiamo iniziato a trattare il contenuto dei nostri interventi esclusivamente sul bullismo".
Particolarmente significativo il messaggio rivolto ai giovani sul valore dell'empatia:
"L'importanza dell'empatia è quel sentimento che ti permette di immedesimarti nell'animo di chi ti sta accanto."
Un concetto più volte ribadito nel corso della giornata e che rappresenta uno dei pilastri dell'attività che il campione porta avanti nelle scuole, utilizzando lo sport come strumento per promuovere rispetto, inclusione e consapevolezza. L'impegno di Mattia Faraoni in incontri con studenti e famiglie per affrontare i temi del bullismo e del cyberbullismo è stato più volte riconosciuto anche da istituzioni scolastiche e sportive.
Molto toccante anche il consiglio rivolto ai ragazzi che stanno vivendo situazioni di difficoltà:
"Non tenetevi tutto dentro. Le cose quando le lasci dentro fanno una muffa, una cosa piccola poi diventa una valanga. Bisogna parlare e chiedere aiuto."
Un messaggio forte, concreto e diretto che ha colpito profondamente tutti i presenti.
A sottolineare il valore educativo della giornata è stato anche Francesco Faraoni, che ha evidenziato come lo sport insegni a gestire emozioni, sacrificio e determinazione, trasformando ogni allenamento in una lezione di vita.
Tra le società partecipanti era presente anche la Red Dragon Francavilla Fontana con gli atleti Angelica Russo, Matteo D'Amuri, Jacopo Minelli e Gabriele Catalfo, accompagnati dal coach Stefano Bramato.
Durante le fasi tecniche dello stage i giovani atleti della Red Dragon si sono distinti per impegno, disciplina e qualità esecutive. Le loro prestazioni sono state apprezzate non soltanto dal campione Mattia Faraoni, ma anche da diversi maestri presenti, che hanno riconosciuto il buon livello tecnico espresso dai ragazzi francavillesi.
Grande soddisfazione è stata espressa dal coach Stefano Bramato:
"È stata una giornata straordinaria. I ragazzi tornano a casa con un bagaglio tecnico importante, ma soprattutto con insegnamenti umani che valgono quanto, se non più, della tecnica. Aver potuto ascoltare e intervistare un campione come Mattia Faraoni è stato un privilegio. Il suo messaggio contro bullismo e cyberbullismo rappresenta un valore enorme per tutti i giovani. Ringraziamo lui, il fratello Francesco e il Maestro Aldo Garofalo per l'accoglienza e per aver reso possibile un evento che resterà nel cuore di tutti i partecipanti."
Uno stage riuscitissimo, dunque, capace di coniugare alta formazione tecnica, valori educativi e crescita personale, confermando ancora una volta come gli sport da combattimento possano essere una straordinaria palestra di vita.
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