martedì 17 dicembre 2024
Trionfo della Red Dragon durante la Coppa Italia 2024
lunedì 16 dicembre 2024
Esami di Wing chun con il Maestro Alessandro Russo
domenica 8 dicembre 2024
domenica 1 dicembre 2024
Un’esperienza indimenticabile: la Red Dragon al fianco del campione olimpico Luigi Busà!
Un’esperienza indimenticabile: la Red Dragon al fianco del
campione olimpico Luigi Busà!
Oggi, 1° dicembre 2024, la Red Dragon di Francavilla Fontana
(Br) ha vissuto un’esperienza unica e straordinaria che resterà indelebile
nelle menti degli atleti: la partecipazione al grande Stage di Karate e Kumite
con la leggenda vivente Luigi Busà, campione olimpico e orgoglio del karate
italiano!
Presso il Palazzetto dello Sport di Sava (TA), i dragoni
hanno avuto l’incredibile privilegio di allenarsi sotto la guida di uno dei più
grandi maestri al mondo. Luigi Busà non è solo un campione, ma un esempio di
umiltà, forza e determinazione. La sua energia e il suo carisma hanno travolto
i partecipanti, motivandoli come mai prima d’ora.
Organizzato con cura dai responsabili Iaksa Fight-net Puglia
maestri Marco Lacaita e Luca Scorrano , lo stage è iniziato alle ore 10:00 e ha
visto la partecipazione di numerose scuole provenienti dall’entroterra
tarantina e non solo. Dopo lo stretching ed alcuni esercizi propedeutici di
attivazione mentale, il campione ha spiegato ai partecipanti alcune tecniche
comprendenti dei calci, per poi passare alle braccia. Con sguardo attento verso
i ragazzi, si è dimostrato sempre pronto a correggerli ed aiutarli,
condividendo esercizi e dettagli che lo hanno aiutato a raggiungere l'oro
olimpico.
In seguito all'allenamento, Busà ha voluto concludere la
splendida giornata con un discorso volto a motivare i ragazzi a raggiungere i
propri obiettivi, non solo a livello sportivo, affermando che i veri campioni
sono quelli che, in ogni ambito, aspirano ed essere i migliori, impegnandosi
ogni giorno.
Una cintura nera della Red Dragon, Silvia Mastropietro, alla
fine dello stage ha avuto l'onore di porre al grande campione alcune domande,
che con entusiasmo si è dimostrato disponibile e apprensivo.
S. "Qual è stato l'ostacolo più grande che hai dovuto
affrontare durante la tua carriera sportiva?"
B. "Gli ostacoli siamo noi stessi. Nel mondo ci sono
tanti avversari preparati, ma se siamo concentrati, lucidi e preparati
fisicamente e mentalmente, nulla potrà essere un ostacolo. C'è da dire anche
che nulla è semplice, qualificarsi alle Olimpiadi è molto complicato, vincerle
ancora di più. Io ho avuto la bravura e la fortuna di essere concentrato e
lucido quel giorno. Ci sono tante difficoltà, ma il mio più grande avversario
sarò sempre io. "
S. "Quali erano i tuoi riferimenti da piccolo, ora ti
senti un riferimento per gli altri? "
B. "Il mio riferimento era mio papà, nonché il mio
maestro, che mi ha trasmesso l'educazione e soprattutto questo sport, motivo
per il quale lo ringrazierò a vita. Al di fuori di lui non ho mai avuto idoli,
anche se sicuramente c'erano tante fonti d'ispirazione. Adesso non so se posso
considerarmi un punto di riferimento, ma vedere i ragazzi che ti guardano con
quegli occhioni sognanti è una cosa bellissima. Poi se mi considerano un punto
di riferimento non posso che sentirmi onorato, soprattutto quando parlo con dei
genitori che mi ringraziano per quello che faccio per i loro bimbi. Le medaglie
sono belle, ma sono pezzi di metallo, invece questi complimenti fanno veramente
piacere."
S. "Che emozioni hai provato vivendo il sogno olimpico
che ognuno degli atleti aspira?"
B. "È stato il sogno della mia vita, ancora oggi faccio
fatica a credere che sia diventato realtà. Mi sono allenato tanto, nessuno mi
ha regalato niente per raggiungere l'oro olimpico. Sono tanto felice di aver
raggiunto un risultato del genere, ma come dicevo prima ai ragazzi, la vita va
avanti. Ora il mio obiettivo è essere la miglior versione di me stesso, quindi
non si smette mai di imparare. Amore, sogni e miglioramento sono alla base
della mia vita."
S. "Che cosa hai dovuto sacrificare per arrivare a
questi grandi obiettivi?"
B. "Non ho dovuto sacrificare nulla perché ho scelto di
fare questo, quindi rifarei tutto. Ovviamente ho fatto una vita diversa da
quella dei miei amici perché ci sono state tante rinunce, però amo quello che
faccio, dunque non mi è mai pesato."
S. "Quale è il consiglio che vuoi dare alle persone che
ci seguono?"
B. "Restate umili e imparate sempre, anche quando si
raggiungono grandi risultati. Secondo me questa è la strada giusta per poter
diventare grandi uomini o grandi donne. Ricordate che prima di essere dei
karateka, siamo degli esseri umani."
giovedì 21 novembre 2024
“La Red Dragon di Francavilla Fontana (Br) trionfa al WORLD Championships KARATE W.K.A. Casoria (Na)"
domenica 17 novembre 2024
mercoledì 13 novembre 2024
Prima tappa di campionato Iaksa stagione sportiva 2024/2025
venerdì 8 novembre 2024
martedì 22 ottobre 2024
venerdì 18 ottobre 2024
"A karate con il mio amico Hiroshi"
Presso la nostra associazione parte il progetto, "a Karate con il mio amico Hiroshi" , una nuova iniziativa volta a responsabilizzare gli atleti più piccoli e a dare loro l' opportunità di esprimere i propri sentimenti approfittando della compagnia del draghetto Hiroshi. Hiroshi non sarà solo un pupazzo di
stoffa con la cintura nera, ma diventerà un vero e proprio confidente. Ogni settimana infatti, uno dei bambini dell’associazione potrà portarlo a casa con sé,
accogliendolo come un amico speciale. L’idea alla base dell’iniziativa
è quella di creare uno spazio sicuro
e affettuoso dove i bambini possano
parlare liberamente delle loro emozioni, delle esperienze vissute durante l’allenamento o nella loro vita
quotidiana.
Hiroshi offrirà ai bambini una forma di
comunicazione unica e intima. Ogni
piccolo atleta potrà scrivere i propri
pensieri o confidenze su un foglietto, da riporre poi nel karategi (il tradizionale abito da karate) del pupazzo. Questi messaggi, che potranno
restare segreti o essere condivisi con
l’istruttore, permetteranno ai bambini di riflettere su ciò che provano
e trovare un modo per dare voce alle
loro emozioni.
In questo modo, i bambini avranno l’opportunità di sentirsi ascoltati,
anche quando non trovano il coraggio di esprimere apertamente certe
cose.







